[Mondodisotto] contestata l'amministrazione alla giornata de…

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Author: mondodisotto
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To: mondodisotto
Subject: [Mondodisotto] contestata l'amministrazione alla giornata della memoria
Comunicato n.4/2006

Titolo: Contestata l’amministrazione braidese alla giornata della memoria

L’obbiettivo non era quello di contestare il giorno della memoria ma quello di porre l’attenzione sulle contraddizioni dell’amministrazione Scimone per quello che riguarda l’antifascismo e l’antirazzismo. Per questo motivo non abbiamo interrotto la serata che era incentrata sulla testimonianza di Bianca Hessel.
L’azione è iniziata all’uscita. Abbiamo aperto uno striscione con su scritto “SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO” e distribuito il volantino che trovate sotto. L’obbiettivo è stato raggiunto, molte persone hanno letto e commentato il nostro documento. Poi appena il sindaco Scimone ha capito cosa stava succedendo ha iniziato ad andare in escandescenza alzando la voce e gridando “Io sono il primo antifascista”. Come d’incanto si è “dimenticato” che nella sua coalizione sono comprese forze (post)fasciste come Alleanza Nazionale e come la Lega Nord. E le contraddizioni non sono finite qui. A chi gli faceva presente che non erano mai state prese posizioni su Forza Nuova in città (e anzi erano stati concessi spazi senza troppi problemi) il sindaco sentendosi braccato ha risposto che neppure la sinistra lo aveva fatto. Senza parole!
Poi dopo aver perso le staffe e alzato la voce si è allontanato sconfitto.

Non deleghiamo l’antifascismo e l’antirazzismo
Senza memoria non c’è futuro!
Ora e sempre resistenza!

Infoshop Mondodisotto


Volantino distribuito

CHI PRIMA DA SPAZIO AI (NEO)FASCISTI POI CELEBRA LA GIORNATA DELLA MEMORIA?


Siamo dell’Infoshop Mondodisotto e vorremmo dire due parole sull’atteggiamento a nostro parere ambiguo dell’amministrazione in merito a questioni inerenti l’antifascismo e l’antirazzismo. Durante tutto l’anno alcuni uomini che rappresentano la maggioranza Scimone hanno speso parole a favore della parificazione tra repubblichini e partigiani. Lo hanno fatto sia direttamente che indirettamente. Direttamente sulle testate locali. Ecco solo alcuni interventi. Quello del capogruppo di Alleanza Nazionale Pier Giorgio Pirra che riferendosi alla proposta di legge per parificare i repubblichini con i partigiani dice “…riguarda non tanto i sopravvissuti ma gli eredi e i familiari. Già nel 1954 il Tribunale supremo militare si pronunciò a favore dell'equiparazione di tutti i combattenti” quindi si deduce che Pirra ne sia a favore. E poi quello del capogruppo della Lega Nord che ha dichiarato “con la Rsi si schierarono anche persone che pensavano di fare il bene dell'Italia”. Anche il sindaco Scimone da quanto ci risulta avrebbe preso posizione sulla questione dei repubblichini. L’intento comunque è quello di umanizzare i fascisti di Salò, di mettere sullo stesso piano carnefici e vittime, di rimescolare le carte. Inoltre, come se non bastasse, l’amministrazione braidese ha concesso spesso spazi ai neofascisti di Forza Nuova e di Alternativa Sociale; molti di questi gruppi vorrebbero riscrivere la storia a favore della Rsi e dell’esperienza nazifascista. Invece indirettamente in quanto aderenti a partiti come la Lega Nord e Alleanza Nazionale che hanno sostenuto la proposta di legge di equiparazione che fortunatamente non è divenuta legge perché è stata cancellata all’ultimo dall’agenda del Senato.

Crediamo che non si possa agire durante l’anno in un modo e poi, per la giornata della memoria cambiarsi d’abito e andare nel senso opposto, non si può prima concedere spazio a chi osanna l’attività dei fascisti della Rsi (corresponsabili dei crimini nazisti e dello sterminio di migliaia di persone) e poi celebrare i drammi dell’olocausto. Ci vuole coerenza e rispetto per chi combatté per la libertà e per chi subì la violenza e l’orrore del nazifascismo.

Crediamo che non ci siano dubbi su cosa successe quell’8 settembre del 1943. Da una parte ci furono gli italiani che continuarono a combattere per Mussolini, per il fascismo, al fianco e alle dipendenze del nazismo e dei piani deliranti e criminali di Hitler. Dall’altra invece migliaia di uomini e donne, di persone semplici che decisero di opporsi, di ribellarsi, decisero di lasciare tutto quello che avevano, la famiglia, i sentimenti, la casa, gli averi, decisero di lasciare un presente certo, difficile e duro ma certo, per una speranza di un futuro migliore per tutti.


SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO!

INFOSHOP MONDODISOTTO