C'e' un sito nuovo degli studenti della Statale?
Me lo postate per favore?
ciao.
Adriana_beata_coi_libri (a casa con la bronchite....)
Articolo originale :
http://italy.indymedia.org/news/2005/12/936818.php
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Notte Bianca all'Università - Roma
student*Sunday, Dec. 04, 2005 at 5:44 PM
Se una notte dinverno un viaggiatore
Un famoso romanzo di Italo Calvino ci racconta di una storia che inizia e finisce senza finire. Una storia fatta di tante storie lasciate in sospeso,
piene di possibilità ancora tutte da scrivere. I movimenti, quando sono cose vere, non usano mai il punto, ma sempre i puntini di sospensione. Vanno e vengono come le onde del mare e il mare nonè mai calmo, è sempre inquieto. Il problema del potere è quello di introdurre lo stato solido, il punto a capo, la diga laddove le onde muovono e si rimuovono. Le storie delluniversità e dei suoi conflitti, sono storie sempre cariche di altre possibilità e le possibilità le decidono gli studenti in carne ed ossa, i loro desideri, le loro passioni.
Il 6 dicembre è una notte dinverno, una notte per stare svegli, una notteper i viandanti delluniversità, tra un lavoretto precario, lassenza di futuro e la catena di montaggio della frequenza obbligatoria. Una notte per scrivere questa o quella storia fatta di nuove passioni, di ununiversità dove gli orologi vanno in pezzi e cè solo il tempo di vita ricco degli studenti.
Una notte liberata dove sperimentare saperi, conoscenze, contro-cultura, espressione artistica non convenzionale, socialità, gioco, pratiche collettive della felicità, della sensualità, del desiderio. Il 6 dicembre tutte le università in rivoltà, in mobilitazione permanente, saranno occupate. Occupate per una notte bianca del conflitto. Cè una sorta di neronismo del mercato che con una certa diffusione riguarda le grandi città europee (da Parigi, Roma, Milano, Napoli). Lo slogan è: divertitevi e consumate cultura, consumate divertimento, consumate intrattenimento, consumate socialità!!!.
Noi sappiamo che la cultura e larte è sempre una relazione e mai un consumo.
Una relazione fatta di sovversione del senso comune, di intemperanza, di passioni del conflitto.
Noi sappiamo che la cultura è un bene comune, è unesperienza di autogestione, di produzione collettiva.
La loro notte bianca è notte di lavoro precario e di consumo della cultura.
La nostra veglia sarà arte dellautogestione, riappropriazione del tempo e dello spazio (che sono cosa nostra - LUNIVERSITA E NOSTRA!), produzione
culturale indipendente, zona liberata per i precari, contro la precarietà! Il 6 dicembre poi, il governo autoritario e iper-liberista si vedrà a Palermo per decidere di droghe e di proibizionismo. Il 6 dicembre sarà una notte dellaccerchiamento anti-proibzionista. Nuvole di fumo sugli atenei liberati assedieranno i governanti e il loro isolamento palermitano.
In una notte dinverno ci troveremo a viaggiare nelle nostre università
liberate che non hanno governi amici perchè lunico governo possibile
delluniversità è lautogoverno
http://ateneopreoccupato.net/nottebianca/
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