Gli afidi sono fra gli insetti nocivi più comuni, sia nell'orto sia nelle
piante da appartamento. Sono tanto piccoli che la lente di ingrandimento è
quasi indispensabile per scoprirne la presenza. Quando le giovani foglie
terminali e gli steli cominciano ad apparire pallidi e affusolati, è bene
cercare subito gli afidi. Sono a volte verdi, confondendosi perciò col gambo
della pianta, ma anche rossi, gialli ecc. Vanno annoverati fra gli insetti
succhiatori, e colpiscono quasi tutte le piante. Va notato che attaccano le
piante da appartamento solo nell'inverno avanzato, quando la resistenza delle
piante è minore; fanno. spesso la loro comparsa sulle piante dell'orto quando
arriva la bella stagione.
Passano dallo stadio di ninfa a quello di adulto attraverso vari stadi, sia con
ali sia senza. Quando gli afidi che vivono su una pianta diventano troppo
numerosi, alcuni di essi sviluppano le ali e volano su un'altra pianta. In
media diventano adulti in circa dodici giorni e possono avere un numero molto
grande di generazioni per ogni stagione. Se non fosse per gli insetti predatori
e gli uccelli che li divorano in quantità astronomiche, ogni anno la
vegetazione subirebbe danni incalcolabili. In ogni caso la natura, nel suo
meraviglioso equili- brio, ha fatto sì che gli afidi, che si riproducono molto
velocemente, Fossero preda di altri insetti che se ne nutrono: le coccinelle
con le loro strane larve sono sempre alla ricerca di afidi, e queste larve
contribuiscono in modo rilevante a mantenere un certo controllo su di essi.
Dovunque si veda una coccinella rosso-scarlatta con macchie nere, è segno che
su quella pianta ci sono gli afidi. Inseriamo qui un disegno della larva della
coccinella, perché è una creatura tanto orribile che molte di esse vengono
perciò avventatamente uccise, mentre è un insetto molto utile.
Epilacna
L'epilacna è l'unico membro della famiglia delle coccinelle che ha abitudini
sgradite agli orticoltori. Persino l'entomologo Lutz, che di solito ha qualcosa
di buono da dire anche sul peggiore insetto, scrive: «Dovrebbe essere
disconosciuto dalla sua famiglia».
Comunque, per il piccolo orticoltore, l'epilacna è uno dei più facili da
controllare. Il metodo è piantare una riga di patate ogni due di fagiolini (non
fagioli). C'è qualcosa nella pianta della patata che respinge l'epilacna e
qualcosa nella pianta dei fagiolini che respinge la dorifora della patata.
Nessuno capisce bene perché ciò avvenga, ma trent'anni di pratica fa di noi dei
testimoni diretti dell'efficacia del metodo.
Tonchio dei legumi
Il tonchio dei Fagioli nasce da un minuscolo uovo che la femmina ha deposto in
un fiore di fagiolo. È perciò consigliabile piantare i fagioli in modo che il
momento della fioritura non coincida con lo stadio in cui il tonchio adulto del
fagiolo può volare. Se si seminano i fagioli più presto possibile in primavera
(tenendo conto che i Fagioli sono Fragili e vanno piantati dopo che il gelo è
finito) può darsi che sfuggano alle visite del tonchio. In modo del tutto
simile le semine tarde di fagioli, in modo che la fioritura avvenga troppo
tardi per i voli del tonchio, impediranno almeno in parte l'infestazione. Per
determinare quali sono i giorni esatti in cuí c'è pericolo, sarebbe necessario
tendere qualche trappola e studiare un po' le abitudini dei tonchi del posto.
È sempre stata una buona abitudine quella di smuovere i piselli o i fagioli
secchi immagazzinati per l'inverno, ogni settimana o due. Ehrenfried Pfeiffer,
parlando delle granaglie immagazzinate nella sua fattoria in Olanda, dice che
uno dei compiti del mugnaio, ogni settimana, è quello di passare tutte le
enormi stanze dei magazzini e girare ogni sacco di granaglie a testa in giù.
La settimana dopo deve ripassare e girarli tutti di nuovo. Questo
sconvolgimento dei grani è sconvolgente per qualsiasi insetto che potrebbe
altrimenti impiantarsi nelle granaglie immagazzinate.
I fagioli o i piselli immagazzinati su piccola scala, in un bidone o un
barilotto, possono essere rimescolati spesso con le mani, per mantenerli liberi
dai danni del tonchio. Il macerato di assenzio, se spruzzato dove si tengono i
semi in magazzino, terrà il tonchio a distanza.
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