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Bologna: Comunicato stampa Circolo Anarchico "C. Berneri"
In risposta alla campagna mediatica e repressiva intentata contro il =
movimento anarchico.=20
=C8 una costante della storia d'Italia e del mondo che, ogni qual volta =
si sono accentuate le lotte sociali e le crisi ricorrenti di un sistema =
economico ingiusto e oppressivo, siano apparsi a riportare =
coercitivamente l'ordine i cannoni e le bombe, da Bava Beccaris a Piazza =
Fontana.
Oggi, a contenere l'estendersi di lotte di massa e a sviare l'attenzione =
dal degrado inarrestabile del liberismo economico di cui il caso =
Parmalat non =E8 che l'esempio pi=F9 vicino e lampante, sembrerebbe =
prendere avvio una nuova e torbida strategia della tensione, da sempre =
strumento di un rinnovato autoritarismo statale di fronte alle crisi di =
rappresentativit=E0 politica.
=C8 cosa nota: gli anarchici sono contro il potere in qualsiasi forma si =
presenti e si rappresenti.
Le forme del potere, quindi, attaccano il movimento anarchico per =
impedire la sua azione rivoluzionaria tesa a demistificare le logiche e =
le politiche che il potere esercita per perpetuare i privilegi e la =
dominazione che sono le cause dello sfruttamento e dell'oppressione. Le =
istituzioni principali del potere sono, nell'era contemporanea, lo stato =
e l'organizzazione capitalistica del lavoro. Accanto a queste, come =
articolazioni della necessit=E0 di controllo sociale, si danno =
innumerevoli forme di organizzazione gerarchica dell'azione di =
dominazione: le chiese (insieme delle organizzazioni religiose); i =
partiti (tutte le forme associative che vogliono concorrere al governo =
dello stato); le associazioni padronali; forme di sindacato del tutto =
asservite alle compatibilit=E0 capitalistiche e alle logiche politiche =
dei partiti statalisti. Accanto a queste, che qualcuno osa chiamare =
societ=E0, si danno le articolazioni proprie dello stato: l'esercito, le =
polizie, le carceri, la burocrazia. Il compito specifico che assumono =
queste articolazioni dello stato =E8 quello della repressione delle =
insorgenze sociali. Dall'attacco ai picchetti e agli scioperi operai ai =
rastrellamenti nei confronti dei migranti e di ogni "disadattato" =
sociale, dalle cariche contro i cortei di protesta alle infiltrazioni =
nei gruppi sociali sovversivi, l'opera repressiva dello stato si =
esercita sul "fronte interno" con metodi, pratiche, obiettivi del tutto =
speculari al "fronte esterno" che vede impiegati oltre 10 mila soldati =
nelle guerre del terzo millennio.
Di fronte all'insorgenza sociale manifestatasi via via con maggiore =
consistenza negli ultimi anni, lo stato ha risposto con la repressione =
di piazza (Napoli, Genova, Milano, Roma e tanti altri episodi), con la =
promulgazione di ulteriori leggi "d'emergenza" (tutte segnate dalla =
logica di ridurre ogni problema sociale a questione di ordine pubblico) =
e con campagne politico-ideologiche-poliziesche atte a porre sulla =
difensiva i partigiani della libert=E0 e della giustizia sociale: coloro =
che lottano per il salario e le libert=E0 collettive, per una convivenza =
civile pi=F9 libera, pi=F9 equa e pi=F9 solidale a partire =
dall'autorganizzazione che nasce dalle lotte immediate come capacit=E0 =
di autogestione e di autonomia dei lavoratori.
Da mesi infatti non passa giorno che un governo erede della P2 non =
caldeggi per bocca del ministro Pisanu il pericolo anarchico additando =
una presunta "area anarcoinsurrezionalista" che nascerebbe "dalla =
radicalizzazione di una parte del movimento anarchico, caratterizzatosi =
per l'abbandono del vecchio modello organizzativo di tipo verticistico e =
la costituzione, invece, di unit=E0 autonome di base, autogestite, =
definite anche gruppi di affinit=E0 che nascono in relazione a precipue =
situazioni e si mobilitano per la conflittualit=E0 permanente, =
l'autogestione e l'attacco" ("Il Resto del Carlino", 28 dicembre 2003, =
p. 5, da un documento dell'11 novembre).
Ma dal momento che il movimento anarchico fin dalle sue origini ha =
sempre rifiutato il "modello organizzativo di tipo verticistico" e ha =
teorizzato l'autogestione sociale come pratica libertaria e orizzontale, =
ci=F2 che si cerca di criminalizzare =E8 l'intera esperienza sociale e =
rivoluzionaria degli anarchici, con una strumentalizzazione parallela e =
concorde all'uso di una sigla affine a quella storica della F.A.I. =
(Federazione Anarchica Italiana) nel testo che rivendica i recenti =
episodi "bombaroli" a Bologna.
Abbiamo letto all'indirizzo =
http://italy.indymedia.org/news/2003/12/452983.php uno scritto di una =
sedicente federazione anarchica informale che gli organi di stampa, =
riportando indicazioni poliziesche, collegano con l'incendio di alcuni =
cassonetti dell'immondizia nei pressi della casa di Romano Prodi e, da =
pochi giorni, con il pacco bomba che lo stesso Prodi si =E8 trovato tra =
le mani il 27 dicembre 2003.
Se non fosse per il fatto che gli autori di questo scritto alludono =
specificatamente alla Federazione Anarchica di cui alcuni di noi fanno =
parte, avremmo evitato, come in altre numerose occasioni, di entrare nel =
merito.
La nostra posizione nei confronti di ogni ipotesi di lotta "armata" =
(anche se di bassa intensit=E0) =E8 nota. Non abbiamo bisogno di =
ribadirla: la storia ci ha insegnato come il delirio rivoluzionario =
partorisca i tiranni e i gulag; la nostra critica alle derive =
autoritarie prodottesi nella repressione centralistica delle rivoluzioni =
data dal 1920 e ci ha visto fieri avversari dei regimi russi, cinesi, =
cubani e di ogni regime che voglia imporre il proprio dominio in nome =
del popolo, come avviene in tutti gli stati e in tutti i regimi siano =
essi fascisti, democratici o comunisti. Lo scritto che abbiamo letto =
ripropone quelle stesse logiche che abbiamo pi=F9 volte rifiutato e =
combattuto.
Questo non significa, per noi, individuare negli autori dello scritto =
dei "compagni che sbagliano". Non abbiamo sufficienti elementi per =
riconoscere con chiarezza questi soggetti. Ci rimane il dubbio che =
dietro questa operazione vi possa essere tanto la mano =
dell'ipersoggetivista come quella di zelanti funzionari statali. Anche =
perch=E9 alla nostra analisi non sfugge l'analogia, anzi l'oggettiva =
complicit=E0 tra simili testi e le pi=F9 ignobili veline della questura.
L'anarchismo trae forza invece dai movimenti sociali di massa. L'attacco =
rivoluzionario ai privilegi e allo sfruttamento si realizza nelle lotte =
quotidiane contro le ingiustizie sociali, contro le leggi tutte =
liberticide, mettendo a nudo le complicit=E0 che sostengono il sistema =
del potere e dell'oppressione.
=C8 noto come il ministero degli interni abbia a disposizione oltre 100 =
mila collaboratori dediti al cos=EC detto servizio di "intelligence". Lo =
scopo di questa forza di interdizione =E8 quello di tenere informato =
l'apparato su ci=F2 che si muove nella societ=E0 affinch=E9 il governo =
possa adottare le misure necessarie a garantire la continuit=E0 del =
sistema. Fra le misure adottate dal governo vi sono anche delle =
operazioni "coperte" indirizzate a screditare le forze di opposizione e =
a creare scompiglio nei movimenti di contestazione. Le recenti azioni e, =
soprattutto, la logica rivendicazionista che abbiamo letto si innestano =
con coerenza esemplare sulla propaganda ideologica e sugli indirizzi =
repressivi del ministro degli interni Pisanu. Ma l'operazione questa =
volta =E8 andata oltre: si =E8 voluto colpire direttamente la =
Federazione Anarchica dando il destro alla polizia per reprimere le =
attivit=E0 della Federazione e del movimento anarchico e ai mass-media =
per infangare la sigla FAI. Gi=E0 in questi giorni sono ricorrenti i =
titoli e gli occhielli che richiamano la sigla FAI a copertura di =
passati atti di lottarmatismo.
Al ministero degli interni non chiediamo nulla. Siamo consapevoli che =
continuer=E0 a svolgere il suo sporco lavoro.
Al sistema dei mass-media intimiamo di non usare la sigla FAI con =
maliziosa provocazione. A viso aperto, di giorno, come siamo abituati a =
muoverci, chiederemo conto della loro subalternit=E0 in questa =
provocazione.
Al movimento anarchico, al movimento dei lavoratori con cui lottiamo =
ogni giorno chiediamo di continuare, vigili e determinati, =
l'instancabile lotta per la libert=E0 e la giustizia sociale.
29 dicembre 2003
Circolo anarchico "Camillo Berneri"
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capitalistiche e alle logiche politiche dei partiti statalisti. Accanto =
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pressi della casa di Romano Prodi e, da pochi giorni, con il pacco bomba =
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recenti=20
azioni e, soprattutto, la logica rivendicazionista che abbiamo letto si=20
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volta =E8=20
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Anarchica dando il=20
destro alla polizia per reprimere le attivit=E0 della Federazione e del =
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passati atti di lottarmatismo.<BR><BR>Al ministero degli interni non =
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