Quanto avvenuto ieri mi pare grave sia dal punto di vista del metodo, sia
dal punto di vista dei risultati.
Per quanto riguarda il metodo:
- come lavoratori avevamo chiesto di essere informati delle iniziative
prese dalla rete degli studenti, almeno delle pi=F9 importanti. Questo perch=
=E8
alcuni di noi, tra cui chi scrive, si sono spesi per sottoscrivere un
appello insieme alla rete e per costituire un comitato lavoratori-studenti.
Nessuno ha avuto da obiettare sulla vaga proposta di ''costituire un media
center in universit=E0'', ma, purtroppo, siamo stati tenuti all'oscuro della
decisione (presa da chi?) di tentare l'occupazione dell'ex cipec
- l'assemblea di ieri, che ha visto una scarsa partecipazione studentesca,
=E8 durata circa un'ora, dopo di che si =E8 fatto di tutto per chiudere in
fretta e furia e ''sfilare in corteo verso la tenda della pace''. Il tutto
era una copertura, all'insaputa dei pi=F9, per un'azione decisa non si sa
bene da chi e non si sa bene in quale sede.=20
Per quanto riguarda i risultati:
- =E8 stato dato un ultimatum al quale non =E8 stato dato un seguito.
D'altronde se il rettore avesse concesso l'aula magna, questa sarebbe
rimasta in gran parte vuota. L'assemblea di ieri, poco partecipata, ha
anche espresso un dibattito molto povero, ed evidentemente condizionato
dall'appello a intervenire brevemente solo su questioni pratiche e dalla
fretta degli organizzatori. Tuttavia sull'unica questione ''pratica''
all'ordine del giorno, nessuno =E8 stato chiamato a esprimersi, certo per
evitare di informare preventivamente la polizia, ma il risultato =E8 che i
presenti si sono sentiti presi per il culo.
- Davanti al cipec non c'erano neppure lontanamente 200 persone, ma quel
che =E8 peggio =E8 che circa la met=E0 era l=EC per curiosit=E0, pi=F9 che p=
er
sostegno. I commenti di queste persone (provenienti dall'assemblea), che
stavano sul marciapiede di fronte al cipec, erano molto sfavorevoli, anche
se per motivi diversi tra loro. Un po' tutti si chiedevano CHI e per conto
di CHI aveva deciso l'azione, alcuni disapprovavano l'atto
dell'occupazione, altri lo approvavano, ma ritenevano incredibile che
proprio l=EC si volesse fare un media center, altri ancora ritenevano del
tutto improvvisata l'azione.=20
- Questo modo di agire mina la credibilit=E0 del movimento rispetto agli
studenti e ai lavoratori, in funzione di un percorso esterno ben poco
comprensibile. Si trattava di un'iniziativa cittadina di Milano contro la
guerra? Se era cos=EC, perch=E8 sono intervenute cos=EC poche persone? Come =
si
pensava di poter tenere il posto e atrezzarlo?
- Il finale con foto ricordo ha fatto pensare a molti che lo scopo fosse
fondamentalmente quello di richiamare l'attenzione dei media, insomma:
un'iniziativa di immagine. Immagine cittadina ''positiva'' per taluni,
immagine negativa, per=F2, per quanto riguarda il rapporto tra movimento e
universit=E0.
Mi pare che si continuino a ignorare pervicacemente aspetti irrinunciabili
nella crescita di un movimento di massa: il coinvolgimento di chi sta
effettivamente all'interno di un territorio, il radicamento, la costruzione
di un rapporto di forza.
Inoltre si finge di ignorare che nella nostra societ=E0 vige il diritto
borghese, che tutela la propriet=E0 privata. Violare questo diritto comporta=
,
inevitabilmente, l'intervento della polizia. Per evitare spiacevoli
conseguenze l'unica possibilit=E0 =E8 costruire un raporto di forze tale da
rendere preferibile agli apparati repressivi il giungere ad un accordo. Coi
rapporti di forza di ieri sera non solo si rimediano magre figure, ma
ahim=E8, si rischia pure di rimediare qualche denuncia. Per ottenere quale
risultato?
a.