[Laboratoriostudentesco] attività in parlamento

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Author: titti
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Subject: [Laboratoriostudentesco] attività in parlamento
Salve a tutt*
Vi invio, il testo dell'interpellanza sulla direttiva europea e
dell'interrogazione sull'opuscolo del ministero.
ciao
a presto
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Atto Camera
Interpellanza 2-00587
presentata da TITTI DE SIMONE lunedì 16 dicembre 2002 nella seduta n.240


I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le pari
opportunità, per sapere - premesso che:

i Paesi dell'Unione europea dovranno attuare entro il 2 dicembre 2003
la direttiva 2000/78/CEE del Consiglio del 27 novembre 2000 che
stabilisce un quadro generale per la lotta alla discriminazione e per
la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di
lavoro;

tale direttiva vieta la discriminazione fondata su religione o
convinzioni personali, handicap, età, orientamento sessuale e prevede
disposizioni e misure antidiscriminatorie, strumenti giudiziali e
extragiudiziali;

la direttiva definisce la nozione di discriminazione, vietando sia la
discriminazione diretta (trattamento meno favorevole in una situazione
piuttosto che in un'altra analoga) che quella indiretta (situazione in
cui una disposizione o un criterio apparentemente neutri possono
mettere in svantaggio alcune persone per le ragioni indicate);

la direttiva si applica a tutte le persone nei settori pubblico e
privato e attiene a: accesso al lavoro (compresi i criteri di selezione
e condizioni di assunzione), promozione, accesso a tutti i tipi e
livelli diorientamento e formazione, perfezionamento e riqualificazione
professionale, occupazione e condizioni di lavoro, retribuzione,
condizioni di licenziamento, affiliazione e all'attività di una
organizzazione dei lavoratori o dei datori di lavoro, o organizzazione
professionale;

la direttiva prevede, tra le altre cose, che gli Stati membri adottino
le misure per l'abrogazione delle disposizioni normative contrarie al
principio della parità di trattamento; per la modificazione o
dichiarazione di nullità di tutte le disposizioni dei contratti
collettivi, contratti di lavoro, regolamenti aziendali, regole relative
al lavoro autonomo, organizzazione dei datori e dei lavoratori
contrarie al principio della parità di trattamento;

prevede come termine per l'attuazione della direttiva la data del 2
dicembre 2003;

la legge 1o marzo 2002, n. 39 (Legge comunitaria 2001) ha conferito la
delega al Governo per l'emanazione del decreto legislativo di
attuazione della direttiva 2000/78/CEE (e della direttiva «gemella»
2000/43/CEE). La legge stabilisce che entro il termine di un anno dalla
entrata in vigore della legge (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.
72 del 26 marzo 2002) devono essere adottati i decreti legislativi di
attuazione, su proposta del Presidente del Consiglio o del Ministro per
le politiche comunitarie e del Ministro competente; che gli schemi dei
decreti siano trasmessi al Parlamento per il parere dei competenti
organi parlamentari, che deve essere espresso entro quaranta giorni, al
termine dei quali i decreti sono emanati;

la legge delega non contiene alcun criterio direttivo o principio
particolare al quale il Governo si debba attenere per l'attuazione
della direttiva 2000/78/CEE -:

se e quali iniziative stia assumendo al fine di formalizzare e di
introdurre nel nostro ordinamento i principi contenuti e gli obiettivi
indicati dalla direttiva;

se non ritenga, così come previsto dalla direttiva, di dover avviare il
confronto e il dialogo tra le parti sociali al fine di promuovere il
principio della parità di trattamento, nonché l'introduzione di regole
antidiscriminatorie negli ambiti di applicazione della direttiva.

(2-00587)
«Titti De Simone, Alfonso Gianni, Grillini, Trupia, Valpiana, Zanotti».



Interrogazione a risposta scritta 4-04676
presentata da TITTI DE SIMONE lunedì 2 dicembre 2002 nella seduta n.232
Atto Camera

TITTI DE SIMONE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

da notizie stampa si apprende che i ministri in indirizzo avrebbero
deciso di distribuire nelle scuole superiori, agli studenti del
biennio, degli opuscoli in materia di droga, sessualità, donazione di
sangue e organi, e altro;

uno di questi opuscoli, intitolato Virus, entrerebbe nel merito della
prevenzione all'Aids dispensando, oltre che informazioni di natura
scientifica, consigli che ad avviso dell'interrogante sono
ingiustificatamente allarmistici e fuorvianti, nonché gravemente
disinformativi;

infatti nell'opuscolo sarebbe contenuto l'esplicito riferimento al
fatto che al fine di evitare il contagio sarebbe necessario astenersi
da qualsiasi rapporto sessuale, ancorché protetto -:

se non ritengano i ministri interrogati di dover affrontare la
questione della sessualità giovanile e dell'Aids evitando inutili e
controproducenti moralismi, del tutto diseducativi per ragazzi in età
adolescenziale ai quali dovrebbero essere invece forniti gli strumenti
di conoscenza sui temi della sessualità;

se non ritengano di dover fornire una informazione corretta e completa
che contribuisca realmente alla conoscenza della gravità del problema;

se non ritengano sia il caso di avviare un vasto programma nelle
scuole, anche medie, di informazione sui temi della sessualità;

se non ritengano di dover ritirare, o correggere, l'opuscolo in oggetto
nel quale viene asserito, in merito alla possibilità di contagio
dell'Aids, che «l'unico modo per proteggersi davvero è non avere
rapporti sessuali». (4-04676)

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non voglio ricevere queste informazioni
diversamente satete informati sulle attività in parlamento in futuro.
buon lavoro e a presto