NEWSLETTER del Collettivo Studenti di Giurisprudenza in Lotta di Napoli
web:
http://collettivo.cjb.net - e-mail: collettivo@???
- tel.: 328/3863982
c/o Facolt=E0 di Giurisprudenza, via Porta di Massa 32, Napoli
Ecco a voi la Piattaforma rivendicativa sul Diritto allo Studio dei Colle=
ttivi
Universitari Napoletani, presentata alle assemblee pubbliche del 17 dicem=
bre,
nella facolt=E0 di Ingegneria, e del 18 dicembre, all'Orientale:
IL DIRITTO ALLO STUDIO NON SI TOCCA!!!
INTRODUZIONE
Questo documento vuole rappresentare la naturale continuazione delle lott=
e,
avviate un anno fa, dai collettivi universitari sulla questione del dirit=
to
allo studio.
Nel dicembre 2001 la mobilitazione fu incentrata specificamente sulla pro=
blematica
situazione delle residenze universitarie napoletane (di cui si era pavent=
ata
la chiusura con conseguente espulsione dei residenti a causa di fantomati=
ci
"lavori di adeguamento" alla normativa sulla sicurezza della legge 626)
e del servizio mensa (per gli stessi motivi sopra riportati, la mensa di
via Mezzocannone venne chiusa - si disse temporaneamente - e da allora no=
n
ha pi=F9 riaperto). Anche allora fu presentato un documento alle istituzi=
oni
regionali competenti(con tanto di incontro con l'assessore Nicolais) che
=E8 stato puntualmente disatteso. Le mense sono chiuse, le residenze si a=
vviano
all'esaurimento delle utenze senza che vengano assegnati nuovi posti lett=
o.
Questa seconda piattaforma d'analisi e, al tempo stesso, di rivendicazion=
e
e di proposta riguarda perci=F2 tutti i settori che segnerebbero una gius=
ta
erogazione dei servizi indispensabili a garantire il diritto allo studio.=
Il problema per=F2 si inserisce in un discorso pi=F9 generale, che riguar=
da
i tagli al diritto allo studio, resi possibili dalle riforme perpetrate
non solo dal governo attuale di centro-destra (Moratti), ma gi=E0 avviate=
dai precedenti governi del centro-sinistra (Berlinguer e Zecchino). A nos=
tro
avviso, questi tagli sono una delle conseguenze del nuovo modo di concepi=
re
l'universit=E0, la quale =E8 diventata, attraverso un processo di azienda=
lizzazione,
un luogo di formazione precaria.
Le condizioni di accesso all'universit=E0 sono diventate pi=F9 restrittiv=
e per
gli studenti meno abbienti, non solo perch=E9 la riforma, attraverso il s=
istema
dei crediti formativi, attua una spietata selezione classista (che perci=F2=
lascia pi=F9 indietro proprio chi non ha i mezzi per pagarsi gli studi), =
ma
anche perch=E9, parallelamente, sono stati tagliati tutti i servizi (resi=
denze
universitarie, mense, prestito libri, borse di studio, trasporti gratuiti=
,
ecc....).
La privatizzazione dell'universit=E0, quindi, si innesta in un insieme di=
riforme e di decurtamento dei servizi sociali; anche lo stato sociale =E8=
colpito duramente dalle varie privatizzazioni e dagli enormi tagli alle
spese.
In particolare, per quanto riguarda il diritto allo studio, bisogna ricor=
dare
che ogni regione italiana ha provveduto ad approvare una legge, in ottemp=
eranza
ad un provvedimento nazionale, che contemplasse la trasformazione degli
enti pubblici per il diritto allo studio in aziende. Il processo =E8 dive=
rso
da regione a regione e, per quanto riguarda la Campania, alla nuova legge=
si =E8 arrivati nell'Agosto 2002, prevedendosi un processo di aziendalizz=
azione,
ossia la trasformazione dell'E.Di.S.U. in azienda pubblica (con la possib=
ilit=E0
quindi di convenzionare i vari servizi a privati). Ma cos=EC facendo, a n=
oi
studenti, non viene data nessuna garanzia sul ripristino e sul potenziame=
nto
dei servizi inerenti al diritto allo studio gi=E0 elusi dall'ente. Oggi i=
l
soggetto studentesco,che questi servizi paga attraverso tasse salatissime=
,vuole
che gli venga restituito ci=F2 che gli =E8 stato tolto.
Una ulteriore osservazione (dettata dagli ultimi accadimenti): le politic=
he
di aziendalizzazione riguardanti l'universit=E0 (e la ricerca scientifica=
in generale) e la riduzione della spesa sociale hanno prodotto crepe prof=
onde
all'interno di quegli stessi ambiti che le avevano sostenute. Il modello
che prevedeva la sostituzione dei fondi pubblici con la sponsorizzazione
da parte delle aziende private, per il finanziamento dell'universit=E0 e =
della
ricerca, ha fallito clamorosamente. A dimostrazione di ci=F2, ecco le rec=
enti
dimissioni dei rettori italiani, che hanno voluto cos=EC dimostrare il lo=
ro
malcontento, proprio riguardo ai tagli previsti dall'ultima finanziaria
del governo Berlusconi. Rettori che per=F2 (ed =E8 bene ricordarlo) non a=
vevano
speso neanche una parola sulle riforme che ci hanno portato ad una cos=EC=
disastrosa situazione.
Logicamente, per noi, da tutto ci=F2 si deduce che sia la riforma univers=
itaria
sia la nuova legge regionale sul diritto allo studio portano avanti due
obiettivi comuni: i processi di aziendalizzazione e privatizzazione, e il=
processo di selezione classista.
Noi, come collettivi universitari, portiamo avanti una critica radicale
alla legge regionale che d=E0 ai privati la possibilit=E0 di trarre profi=
tti
dai servizi che vengono concessi agli studenti e auspichiamo un rilancio
dell'attivit=E0 dell'ente.
Rivendichiamo
-mense, residenze, prestito libri, borse di studio, trasporti gratuiti,
e tutto quanto occorre alla nostra libera formazione;
-la riapertura dei servizi dell'ente con l'utilizzo di tutti i lavoratori=
in pianta organica e a tempo indeterminato, nonch=E9 l'assunzione di nuov=
i
lavoratori alle stesse condizioni (nel rispetto, tra l'altro, dei criteri=
di economicit=E0 che potrebbero salvare l'ente dalla grave crisi che sta =
attraversando)
-RIVENDICHIAMO LO STUDIO COME UN DIRITTO PER TUTTI E NON COME UN PRIVILEG=
IO
PER POCHI!
PIATTAFORMA:
Gli studenti in lotta al fianco dei lavoratori dell'EDiSU rivendicano:
=B7 MENSE
=B7 RESIDENZE
=B7 BORSE DI STUDIO
=B7 SERVIZIO PRESTITO LIBRI E CENTRO STAMPA
=B7 TRASPORTI GRATUITI
=B7 AULE POLIFUNZIONALI E POSTAZIONI TELEMATICHE
=B7 TRASPARENZA NELLA GESTIONE FONDI E NEGLI APPALTI
MENSE UNIVERSITARIE:
Tutte le mense dell'EDISU NA1 sono attualmente chiuse per lavori di ristr=
utturazione
che non sono mai cominciati. In realt=E0, la questione dei lavori ci semb=
ra
un pretesto dal momento che neanche le gare d'appalto sono state avviate;=
al contrario, l'EDISU =E8 stato fin troppo sollecito ad attivare convenzi=
oni
con ristoranti privati invece di destinare risorse al miglioramento del
servizio, come da anni ci sta promettendo. I ristoranti convenzionati non=
sono in grado di garantire un pasto a tutti gli studenti: da anni ci ripe=
tono
che il servizio privato risponde meglio ai criteri di economicit=E0; in r=
ealt=E0,
i costi aumentano perch=E9, oltre al costo del pasto, bisogna pagare anch=
e
il profitto del ristorante convenzionato (che non lavora certo per benefi=
cenza).
L'Ente ha sia le strutture che la manodopera qualificata per fornire a tu=
tti
un servizio pubblico ed efficiente. Invece, si smantellano le strutture
e, in conseguenza, si dichiarano i lavoratori in "soprannumero".
Nel frattempo, la situazione della mensa dell'Orientale (gestita dall'EDI=
SU
NA2), l'unica rimasta aperta in tutta la citt=E0, =E8 critica: da ottobre=
, garantisce
solo il turno pomeridiano, rimane invece chiusa la sera e il sabato. La
motivazione =E8 la cronica mancanza di personale che l'anno scorso fu cop=
erta
con l'assunzione di lavoratori interinali; misura che ha solo spostato il=
problema causando un grave esborso per l'ente e un maggiore sfruttamento
di questi lavoratori precari, che oggi sono di nuovo in mezzo alla strada=
.
Eppure la mensa dell'Orientale =E8 una struttura ammodernata da poco, eff=
iciente
e molto frequentata dagli studenti che potrebbe essere chiusa in breve te=
mpo
proprio perch=E9 non sono assunti nuovi lavoratori a tempo indeterminato.=
Noi rivendichiamo: mense pubbliche, gratuite ed efficienti; nello specifi=
co,
la riapertura a breve e il potenziamento di tutte le mense dell'E.Di.S.U.=
NA1 con pieno reintegro a tempo indeterminato di tutti i lavoratori in or=
ganico
e la costruzione di nuove l=E0 dove mancano.
Inoltre chiediamo, anche per l'E.Di.S.U. NA2, la riattivazione del serviz=
io
la sera e nel fine settimana, tramite l'assunzione di personale in organi=
co
a tempo indeterminato.
RESIDENZE:
L'E.Di.S.U. NA1 gestisce le uniche residenze universitarie esistenti in
Campania: 230 posti letto, di cui effettivamente occupati pi=F9 o meno 50=
,
su un totale di circa 150.000 studenti solo a Napoli. Dopo tre anni =E8 s=
tato
riaperto il bando di concorso che teoricamente permetterebbe l'accesso al=
le
residenze anche ad altri studenti, ma nella realt=E0 dei fatti questo non=
=E8 possibile ,in quanto per l'assegnazione del posto letto,ci si avvale =
di
una postilla (contenuta nel modulo ISEE) che rimanda tale assegnazione"
a dove e quando possibile". Riteniamo che ci=F2 non sar=E0 MAI POSSIBILE =
fin
quando non si effettueranno i lavori di adeguamento alle norme vigenti (p=
retesto
tra l'altro col quale l'ingresso di nuovi studenti fu sospeso). Come per
le mense, i lavori non sono mai cominciati ed adesso paradossalmente si
rischia la chiusura per carenza di utenti. L'impressione =E8 che si stia =
aspettando
che tutti gli attuali ospiti delle strutture si laureino per chiuderle de=
finitivamente,
evitando cos=EC che si levino voci di protesta. Un servizio come quello d=
el
posto letto diventa ancora pi=F9 importante ed indispensabile se si pensa=
che in una citt=E0 come Napoli c'=E8 gi=E0 penuria di abitazioni per gli =
stessi
abitanti della citt=E0 (basti pensare alle migliaia di famiglie sfrattate=
solo nell'ultimo anno e mezzo!), nonch=E9 affitti elevatissimi e al nero.=
Per quegli studenti a cui non viene assegnato il posto letto =E8 previsto=
il pagamento, per intero, della borsa di studio; per ottenerla =E8 necess=
ario
dimostrare di aver stipulato e registrato un regolare contratto d'affitto=
.
Davvero un'utopia se si pensa che in questa citt=E0 il 99% degli affittua=
ri
affitta in nero seguendo pratiche di strozzinaggio. Gli studenti si trova=
no
cos=EC ad essere solidali con gli sfrattati in quanto ad entrambi viene n=
egato
un diritto: agli sfrattati il diritto ad avere una casa e agli studenti
il diritto allo studio.
C'=E8 un dato interessante emerso da uno studio condotto sull'EDISU NA2, =
secondo
il quale gli studenti fuori sede, che nell'anno accademico '97/'98 rappre=
sentavano
=BC degli "idonei", nel 2001 risultavano essere, invece, 1/6. La percentu=
ale
degli idonei in sede =E8 anch'essa diminuita (da 1/3 nel '97, a 1/4 nel 2=
001):
ci=F2 significa che sono aumentati i pendolari. Questi studenti hanno for=
se
nostalgia della mamma? No, noi pensiamo che una fetta consistente di chi
risultava fuori sede, oggi risulti pendolare, pur rimanendo di fatto fuor=
i
sede, da quando nel '99 si =E8 iniziato a richiedere il regolare contratt=
o
d'affitto. Specifichiamo che il pendolare percepisce una borsa di studio
dimezzata.
Si consideri che la Regione ha stanziato circa 1 miliardo di euro per la
costruzione di nuove residenze e, dopo l'approvazione dei progetti, come
costume i lavori non sono iniziati. Inoltre L'E.Di.S.U. NA1 dispone di st=
rutture,
come l'ex-residenza Miranda in via Foria, che giace da anni in stato di
totale abbandono.
Chiediamo, nell'immediato, che siano effettuati i lavori di messa a norma=
nelle strutture gi=E0 esistenti in modo da poter assegnare tutti i posti =
a
disposizione; chiediamo la ristrutturazione delle strutture esistenti ed
abbandonate nonch=E9 l'avvio dei lavori previsti per la costruzione di nu=
ovi
studentati e lo stanziamento di nuovi fondi per la costruzione di residen=
ze
anche per l'E.Di.S.U. NA2 e per gli altri atenei campani.
E' chiaro che le nuove e le vecchie strutture non dovranno essere ghetti-=
dormitorio
bens=EC spazi pienamente vivibili e ben collegati con gli atenei ed il ce=
ntro
della citt=E0.
BORSE DI STUDIO:
Da anni si aggira per le universit=E0 la fantozziana figura dello "studen=
te
idoneo non assegnatario". Chi =E8 costui? E' il malcapitato studente che =
rientra
nei criteri di reddito e merito per l'assegnazione della B.S. ma non la
riceve comunque per mancanza di fondi. Ma come? Carenza di fondi?! Non so=
lo
non vengono finanziati i servizi come le mense, le residenze, il prestito=
libri,ecc...ma si tira la cinghia anche sulle borse di studio i cui fondi=
,
tra l'altro, sono vincolati. Inoltre, quando sono assegnate, le borse ven=
gono
pagate minimo con un anno di ritardo, ritardo che quest'anno rischia di
essere ancora maggiore perch=E9 i fondi stanziati dalla Regione non sono =
stati
ancora trasferiti agli E.Di.S.U. E qui la vincolativit=E0 prevista dalla =
legge
del bilancio regionale spiega un altro dei suoi effetti: non permette di
attingere fondi da altri capitoli di spesa dell'E.Di.S.U per pagare le bo=
rse
di studio.
Nonostante la disinformazione sui bandi di concorso delle borse di studio=
dell'E.Di.S.U. e la loro breve scadenza, la percentuale degli studenti ch=
e
ne ha fatto domanda =E8 andata ad ogni modo crescendo: nello stesso studi=
o,
condotto sull'E.Di.S.U. NA2, nel '97/'98 su 724 idonei, gli assegnatari
erano 331. Nel 2001, su 1762 idonei, gli assegnatari erano 443. In altre
parole, a fronte di un aumento di pi=F9 di 1000 idonei, abbiamo avuto un =
aumento
di soli 100 beneficiari, passando da una percentuale del 50% circa a una
del 25%. Invece, segnalando una controtendenza, a partire dall'anno accad=
emico
in corso i criteri di accesso sono diventati pi=F9 restrittivi: sono stat=
e
abolite le agevolazioni per quelle famiglie che avevano all'interno del
nucleo pi=F9 di un figlio all'universit=E0, c'=E8 stata una restrizione d=
ei parametri
rispetto alla condizione patrimoniale e sono state fatte delle distinzion=
i
tra chi =E8 iscritto al vecchio ordinamento e chi =E8 iscritto al nuovo o=
rdinamento,
per questi ultimi i criteri di merito sono diventati pi=F9 selettivi, vis=
to
che per entrare in graduatoria non conta pi=F9 il numero degli esami e la=
media ma anche il numero di crediti (al primo anno ne servono 25, che son=
o
la maggior parte di quelli richiesti per superare l'anno!) A tutto questo=
bisogna aggiungere che la maggior parte degli studenti ha rinunciato a pr=
esentare
la domanda per avere la B.S. visto che i tempi per avere il modello ISEE
non sono brevi. Di conseguenza gli idonei sono diminuiti; anche se, in te=
rmini
percentuali, gli assegnatari sembrano essere aumentati, il loro numero =E8=
per=F2 rimasto invariato!
Pretendiamo, da subito, il pagamento puntuale delle borse a tutti gli ido=
nei;
questo deve avvenire a prescindere dall'erogazione diretta dei servizi es=
senziali:
con ci=F2 intendiamo dire che siamo assolutamente contrari alla monetariz=
zazione
dei servizi stessi, anche perch=E9 si creerebbe una concorrenza spietata =
sui
prezzi dei fitti, tutta a scapito degli studenti.
Assolutamente ingiusto e classista risulta essere il criterio meritocrati=
co
sulla base del quale si assegnano le B.S., che proponiamo, non come "prem=
io
di produzione", ma come efficace e reale strumento per attutire le disugu=
aglianze
economiche tra gli studenti universitari. Rivendichiamo perci=F2 l'applic=
azione
del solo criterio del reddito con un monitoraggio costante ed efficiente
sulla veridicit=E0 delle dichiarazioni di reddito.
PRESTITO LIBRI E CENTRO STAMPA:
Questo servizio, di fatto, non esiste pi=F9: la gestione del patrimonio l=
ibrario
da parte dell'ente =E8 a dir poco disastrosa. E' previsto che la competen=
za
di questo servizio passi alle varie biblioteche di facolt=E0 (anche se se=
mbra
che molti testi non siano stati ancora trasferiti), provocando tutta una
serie di disagi: non =E8 possibile prendere in prestito i testi d'esame o=
comunque il prestito non pu=F2 superare i quindici giorni. A causa dell'e=
siguit=E0
dei mezzi messi a disposizione degli studenti, a volte diventa difficile
o addirittura impossibile la consultazione dei testi. Un esempio illumina=
nte
a tal proposito =E8 dato dalla chiusura di una delle biblioteche gestite =
dall'EDiSU
all'interno della facolt=E0 di lettere e filosofia, motivata con la caren=
za
di personale. Anche in questo caso ci chiediamo come mai i lavoratori ven=
gano
dichiarati in "soprannumero" togliendo cos=EC un servizio indispensabile =
per
gli studenti.
Il centro stampa, che un tempo forniva dispense a prezzi popolari per tut=
ti
i corsi di laurea, non esiste pi=F9.
Chiediamo il ripristino dei due servizi, potenziando nello specifico il
prestito libri attraverso l'aggiornamento del patrimonio librario stesso
con l'acquisto di tutti i testi d'esame in un numero di copie adeguato al=
l'utenza.
TRASPORTI GRATUITI:
Fino a tre anni fa, esisteva un bando di concorso dell'Ente che permettev=
a
agli studenti di usufruire di un abbonamento annuale a costo agevolato.
Il bando =E8 stato inspiegabilmente sospeso dopo solo due anni. Non ci se=
mbrano
poi agevolazioni i bandi usciti in questi anni: lo sconto sui trasporti
offerto dal comune di Napoli =E8 possibile solo per quegli studenti che s=
ono
residenti a Napoli.
Richiediamo l'immediato ripristino del servizio totalmente gratuito per
tutti gli studenti.
AULE POLIFUNZIONALI E CENTRI TELEMATICI:
L'Universit=E0 non deve essere un esamificio, ma un luogo di aggregazione=
e crescita culturale e politica: crediamo che in base a questi elementari=
concetti gli atenei dovrebbero fornire aule studio, centri polifunzionali=
dotati di postazioni telematiche, spazi per iniziative studentesche, emer=
oteche
e quant'altro.
E' inutile sottolineare come i nostri atenei siano assolutamente insoddis=
facenti
da questo punto di vista: pochissime aule studio (di cui alcune autogesti=
te),
sale informatiche insufficienti, con poche postazioni funzionanti e apert=
e
solo durante le ore di lezione; la chiusura delle universit=E0 la sera e =
nel
fine settimana impedisce inoltre l'utilizzo delle strutture per qualsivog=
lia
iniziativa studentesca.
Rivendichiamo quindi un'universit=E0 modellata, per quanto riguarda l'org=
anizzazione
di tempi e spazi, sulle esigenze degli studenti.
TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI FONDI E NEGLI APPALTI:
La gestione dei fondi per il diritto allo studio non =E8 mai stata un mod=
ello
di trasparenza ed efficienza: dall'acquisto delle derrate alimentari a pr=
ezzi
quantomeno non concorrenziali, al finanziamento delle iniziative di assoc=
iazioni
facenti capo a rappresentanti degli studenti in seno al Cd'A, finanziamen=
to
spropositato rispetto al tenore delle iniziative e regolarmente eccedente=
i fondi stanziati in bilancio. Tra l'altro nell'ultima Carta dei Servizi,=
che viene pubblicata solo per l'EDiSU NA1, non sono pi=F9 riportate le pr=
evisioni
di bilancio.
L'ultimo e pi=F9 eclatante esempio =E8 quello delle convenzioni con i ris=
toranti
privati: i termini degli accordi tra ente ed esercenti non sono stati res=
i
pubblici, fatto questo che potrebbe creare delle zone d'ombra su cui spe=
culare.
Esigiamo pertanto che i bilanci siano maggiormente pubblicizzati, che non=
solo gli appalti, ma anche accordi e convenzioni stipulate dall'Ente sian=
o
resi pubblici e pretendiamo trasparenza e pubblicit=E0 per tutto ci=F2 ch=
e riguarda
il diritto allo studio nel suo complesso (costruzione di nuove mense e re=
sidenze,
ristrutturazione di quelle esistenti etc.).
COLLETTIVO "STUDENTI DI GIURISPRUDENZA IN LOTTA"
COLLETTIVO LETTERE collettivolettere@???
COLLETTIVO DELL'ORIENTALE
www.inventati.org/mailman/listinfo/collettivor=
ientale
C.S.U. (Collettivo Studentesco Universitario) csu_napoli@???
COLLETTIVO DI INGEGNERIA collettivoingegneria@???
CIRCOLO UNIVERSITA' del PRC circolouniversita@???
COLLETTIVO "STUDENTI DI GIURISPRUDENZA IN LOTTA" di Napoli.
c/o Facolt=E0 di Giurisprudenza, via Porta di Massa 32, Napoli.
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